Anche quest’anno il nostro liceo aderisce con entusiasmo alla Notte Nazionale del Liceo Classico, un appuntamento ormai atteso che trasforma la scuola in un luogo vivo di cultura, confronto e partecipazione, dalle ore 18.00 alle ore 24.00 Tema dell’edizione è l’ Humanitas, parola densa di significati che richiama l’essenza stessa della formazione classica: l’attenzione all’uomo, alla sua dignità, alle sue contraddizioni e alla sua continua ricerca di senso. Un concetto che trova una delle sue espressioni più celebri nella frase di Terenzio, “Homo sum, humani nihil a me alienum puto”, e che affonda le sue radici nel mondo greco, in particolare nell’idea di filantropia, intesa come amore e cura per l’essere umano.
A questo orizzonte si affianca anche il richiamo biblico “Uomo, dove sei?”, interrogativo profondo che attraversa i secoli e invita a una riflessione interiore sulla condizione e sulla responsabilità dell’essere umano. Un quesito che, pur nella sua origine religiosa, assume anche un valore pienamente laico e universale, configurandosi come domanda aperta sull’identità dell’uomo, sul suo posto nel mondo e sul senso delle sue scelte.
La serata si apre con l’accoglienza del pubblico sotto il portico dell’Istituto, dove gli studenti della classe 1CL danno il benvenuto con una prima esibizione musicale, creando fin da subito un’atmosfera di condivisione e partecipazione. A seguire, i saluti della Dirigente Scolastica, prof.ssa Lucia Di Paola, che sottolineano il valore educativo e culturale dell’iniziativa.
Il percorso prosegue con una lezione della prof.ssa Liana Lomiento dal titolo “Volti dello straniero nella Grecia antica”, un intervento che introduce uno dei nuclei fondamentali del tema di quest’anno: il rapporto con l’altro, tra accoglienza e diffidenza, nella riflessione degli autori classici.
Ampio spazio è poi dedicato agli studenti, veri protagonisti della serata, che attraverso performance, reinterpretazioni e momenti di riflessione guidano il pubblico in un viaggio attraverso i molteplici volti dell’humanitas. Si parte con la classe 1CL, che propone un percorso “Dal Chaos all’Humanitas”, seguito dalla 1AL con “Achille dimezzato” e dalla 1BL con una personale rielaborazione del mito, segno della vitalità e attualità delle narrazioni antiche.
Si prosegue con la classe 2CL, che propone una conversazione su Tiresia, figura simbolica di conoscenza e ambiguità, mentre la 3BL esplora le “Vultus hominis”, mettendo in luce la complessità dell’identità umana.
Le esibizioni continuano con la 3AL, che si interroga su “Beowulf è Grendel?”, ribaltando prospettive e ruoli, e con la 2AL che dà voce ai conflitti con “Riflessioni sulla guerra”. La 2BL propone una riflessione filosofica dal titolo “La libertà è un’illusione?”, mentre la 5BL mette in scena un intenso “Processo a Filottete”, portando la riflessione su temi di giustizia, sofferenza e responsabilità.
In chiusura, la 4CL presenta “Dubbi”, la 4BL esplora “Creazione e movimento dell’essere umano” e la 4AL conclude con “Le cinque età dell’umanità”, un percorso che richiama la tradizione classica e invita a riflettere sul tempo e sull’evoluzione della condizione umana.
Due studenti della 5AL daranno voce e lettura all’ Inno orfico alla Notte, in conclusione della serata.
La Notte Nazionale del Liceo Classico si conferma così un’occasione preziosa per riscoprire il valore degli studi umanistici: non solo memoria del passato, ma strumento vivo per interpretare il presente. Attraverso l’impegno e la creatività degli studenti, il tema dell’humanitas si traduce in esperienze concrete, capaci di parlare a tutti e di ricordarci quanto sia ancora attuale la lezione del mondo classico.
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